Come fare un bonsai di ulivo? Da dove partire e come prendersene cura

Per realizzare un bonsai di ulivo il requisito più importante è di avere qualche cognizione di giardinaggio e seguire alcune regole di base. La prima regola è avere una certa conoscenza delle caratteristiche principali della pianta di cui si vuole creare il bonsai che, nella fattispecie, è l’ulivo. L’ulivo (Olea europeae) è una pianta da frutto, sempreverde e latifoglie, che ha origini antiche e una lunghissima vita, che può essere millenaria. Inoltre, è un albero che può raggiungere anche dimensioni notevoli, fino ad un’altezza di circa venti metri. Presenta un radicamento di tipo superficiale ed avventizio, il tronco è irregolare, con diverse cavità interne e le foglie sono piccole, di color verde scuro. Fiorisce in tarda primavera e produce dei frutti (le olive) che vengono raccolte nel periodo autunnale.

La seconda regola per creare un bonsai di ulivo è di conoscere che cosa significa bonsai. Bonsai è una tecnica originaria della Cina e del Giappone, ma ormai diffusissima in quasi tutti i Paesi del mondo, attraverso la quale vengono ridotti di dimensioni, alberi normali. Nonostante le ridotte dimensioni, tali piante rimangono immutate nelle caratteristiche che le contraddistinguono. Infatti, quando si osserva una pianta bonsai, le prime volte, si resta meravigliati proprio per l’esatta corrispondenza delle caratteristiche con quelle della pianta da cui trae origine. Per prendersi cura di un bonsai è necessario sapere quanto e come annaffiarlo, quali temperature sono ideali per la sua salute e come procedere alla potatura.

Bonsai di ulivo: crearlo o acquistarlo

Foglie ulivo

Il bonsai di ulivo è una pianta da frutto e quindi il suo habitat ideale è l’esterno, ma non si esclude la possibilità di tenerlo anche dentro le abitazioni. In quest’ultimo caso, la pianta deve essere posta in un luogo umido, luminoso e arieggiato, lontano da fonti di calore.

Si può creare in diversi modi: per seme, per talea, per margotta oppure recandosi in un vivaio ed acquistare un ulivo nano o una pianta pre-bonsai. Nel caso di semina, si deve inserire il seme dell’ulivo sotto uno strato composto di terriccio. Questa operazione deve essere effettuata in primavera o, in alternativa, nel primo autunno.

Lo svantaggio di questo metodo è relativo ai tempi di realizzazione, che sono molto lunghi: per avere una pianta bonsai di ulivo si dovranno aspettare anche alcuni anni. Il vantaggio di questa metodologia è che alla pianta si può dare, sin dall’inizio, l’aspetto che si preferisce.

Il metodo di riproduzione dell’ulivo per talea è meno semplice del precedente, in quanto richiede una certa esperienza di giardinaggio e quindi non si consiglia a persone inesperte. Anche la riproduzione per margotta è piuttosto laboriosa e, come quella per talea, è adatta a persone esperte nel campo del giardinaggio.

Il rischio di fare sperimentazioni, quando non si hanno determinate basi, è quello di commettere errori che potrebbero compromettere la buona riuscita dell’operazione.

I metodi più semplici e anche più rapidi per avere un bonsai sono quelli di acquistare un olivo nano, da rimpicciolire, o di acquistare una piantina pre-bonsai, già coltivata in serra e venduta pronta per essere utilizzata. Una regola fondamentale, che vale in ogni caso, è di tenere la pianta sempre al riparo da vento o da correnti d’aria, in ambienti luminosi e ben areati, ma mai vicino a fonti di calore. Se poi volete regalare un bonsai, magari per un compleanno, prendete la pianta già pronta e farete una bellissima figura!

Manutenzione e cura del bonsai di ulivo

bonsai di ulivo

Come per le normali piante, anche il bonsai di ulivo, ha bisogno di essere curato con attenzione, per essere mantenuto sempre in buone condizioni.

La prima regola è quella di procedere all’annaffiatura del terreno, ogni volta che si presenti asciutto. Questa operazione va eseguita in tutte le stagioni, con particolare frequenza in estate, mentre nelle stagioni più fredde, si consiglia di valutare al momento del bisogno, controllando il terreno. L’importante è che il terreno resti sempre umido, ma non troppo, per evitare ristagni di acqua, che potrebbero danneggiare la pianta. L’operazione di annaffiatura deve essere eseguita con calma, mai frettolosamente, avendo cura di versare l’acqua lentamente, senza bagnare le foglie.

Altra operazione da effettuare, soltanto nei mesi caldi, è la nebulizzazione, tramite apposito strumento, in modo da tenere sempre idratata la pianta. La nebulizzazione si deve effettuare su tutta la pianta, senza esagerare con la quantità d’acqua.

Infine, si raccomanda di effettuare periodicamente la potatura della pianta di bonsai di ulivo. Questa operazione deve essere effettuata in inverno e, se necessario, anche in primavera. La potatura deve essere eseguita con l’ausilio di apposite cesoie affilate e sterilizzate (come abbiamo già visto per orchidee, zenzero o piante che necessitano di potatura), cercando di eliminare rami rotti o malati, al fine di mantenere sempre in forma la pianta bonsai di ulivo.

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