Coltivazione asparagi: come farla e quanti anni occorrono per il raccolto

Gli asparagi sono vegetali con ottime proprietà nutritive. La loro coltivazione però è più complessa di quella di altri prodotti della terra, per questo motivo il loro costo base sul mercato è abbastanza elevato.

È una pianta che viene definita perenne. I primi due anni il lavoro serve per creare un campo che negli anni successivi, almeno 10, andrà gestito al meglio per poter ottenere un buon raccolto. Il raccolto però sarà disponibile solo del terzo anno in poi, quindi ci vuole un po’ di pazienza per godere dei frutti del proprio lavoro.

coltivare asparagi

Il terreno

Cosa serve? Innanzitutto bisogna scegliere un terreno ottimale, ovvero ampio e ben esposto al sole, dove non siano possibili ristagni d’acqua. Posto abbastanza asciutto quindi, ottenibile grazie a un’azione sinergica tra sole, vento e terreno. L’ideale sarebbe creare canali di scolo per evitare che nel terreno rimanga troppa acqua in caso di pioggia.

Per ottenere tali piante si può partire dai semi o dalle radici già germogliate, dette “zampe d’asparago”, acquistate in un consorzio o in un vivaio.

Ottenere asparagi dai semi

Si semina il terreno in primavera, creando file di semi che seguono il lato lungo del terreno. Ogni seme deve essere messo sotto circa 1,5 cm di terra e la distanza tra un seme e l’altro, e tra una fila e l’altra, deve essere di circa 40 cm. Questo perché il seme ottenga il miglior nutrimento possibile dal terreno. Dopo aver inserito ogni seme, compattare la terra sopra di esso.

Entro un mese i germogli dovrebbero venire alla luce ed entro due mesi le piante ormai formatesi vanno spostate , lasciando circa 10/15 cm tra di loro, sempre lungo le file già create . Nel successivo autunno bisogna poi tagliare la punta delle piante ed eliminare le foglie formatesi nella parte più bassa, dal terreno fino ad un’altezza di circa cm 5 del fusto.

Durante tutto l’anno bisognerà tenere il terreno areato smuovendo con delicatezza, togliere eventuali parti ingiallite e innaffiare secondo necessità, senza eccessi. La stessa cura che si dovrà avere ogni anno. La primavera successiva otterremo così le cosiddette “zampe” da estirpare e trapiantare.

asparagi che crescono

Ottenere asparagi dalle “zampe d’asparago”

Sia che le abbiate ottenute coltivando voi i semi , sia che le abbiate comprate, tra febbraio e maggio, nel primo periodo caldo a seconda della zona d’Italia, dovrete procedere a interrare le “zampe” a una profondità di 22-25 cm, sempre a distanza di 40 cm tra loro in un terreno a cui è stato precedentemente aggiunto, miscelando bene, un concime organico.

Aggiungete sopra ulteriore terra formando una collinetta sopra ogni radice, piantando un rametto o legnetto in corrispondenza di ognuna per identificarle.

Dal terzo anno finalmente la raccolta! Iniziate a raccogliere i frutti del vostro lavoro. Infatti, anche se tutto l’anno bisogna avere cura del terreno, dal terzo anno, più o meno dal mese di aprile fino a giugno si potranno raccogliere gli asparagi, che sono i turioni (ovvero il germoglio) della pianta, ovvero ciò che diventerà piatto prelibato. Si tagliano con coltello o attrezzo apposito (cogliasparagi) quelli che emergono più di 10 dal terreno. Quindi si mangiano i germogli, come avviene per esempio anche con la soia.

Durata dell’asparagiaia

Un buon terreno, ben lavorato, può dare frutti in media per 10 anni, ma può arrivare fino a 15-20 se le condizioni rimangono ottimali. Dopodiché la produzione cala naturalmente. Se si vuole continuare ad ottenere turioni bisogna togliere tutto e creare un nuovo impianto.

Malattie e parassiti

Gli asparagi possono essere soggetti a malattie, soprattutto funghi. Per questo è importante mantenere il terreno asciutto, areato ed eliminare i turioni intaccati.

I parassiti che possono colpire un’asparagiaia sono le mosche della cipolla, che potrebbero essere tenute lontano piantando vicino semplicemente un campo di carote, e gli afidi (abbiamo già parlato di quelli neri, dei bianchi e di quelli verdi). Questi ultimi sono parassiti comuni a molte piante, e per tenerli lontani esistono rimedi di vario tipo, anche naturali.